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| Piatti |
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| I PIATTI |
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| La genesi di un piatto parte anzitutto da un'idea, da un'intuizione, che però necessita di essere sviluppata mettendo in campo tutta la conoscenza tecnica e la sensibilità soggettiva, che permettono di andare oltre alla mera schematicità di più elementi accostati. Quello che è doveroso raggiungere è un Equilibrio accertato, fatto di profumi, consistenze, temperature e gusti. |
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| Spesso il tanto ricercato Equilibrio di un piatto può arrivare a toccare una sensazione "emozionale" e quest'apice è spesso riconducibile al binomio piacevolezza organolettica - ricordo cerebrale. |
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| La vera complessità sta nel "giocare" con gli elementi, con la stagionalità dei prodotti, con l'effettiva essenza e caratteristica organolettica di questi e, allo stesso tempo, applicando scrupolosamente le corrette tecniche di lavorazione, conosciute e adeguatamente interpretate, procedendo così verso un binomio imprescindibile "prodotto-tecnica" alla base di ogni piatto. Quindi lavoro duro, stancante, capillare; lavoro di ricerca, di conoscenza, di assaggi continui; lavoro di curiosità, di percezioni, di passione. |
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| Alla pasticceria e panificazione sicuramente va rivolta un’attenzione molto particolare: il concetto di piatto buono … non può e non deve più essere esaustivo, bisogna pretendere qualcosa in più, una gratificazione palatale espressione di un’emozione, e magari proprio come ultimo piatto, quello che si ricorda di più. |
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